Le 10 Regole del Nonno… in barca!

Secondo i paesi e le culture, le regole principali generali di quello che costituisce la cultura marinara e l’andar per mare, sono molteplici e con infinite sfumature. Spesso si tratta di applicare semplicemente del puro buon senso. Tra dogmi, superstizione e  buon senso.

Piccolo aneddoto sulle « regole » secondo il Nonno.

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Ricordo, come se fosse ieri, quando una domenica mattina, di tanti, tanti anni fa, prima di farmi salire a bordo, mio nonno, mi disse “Togliti le scarpe e metti via quella T-shirt! lascia tutto in banchina, non ti preoccupare, nessuno tocca niente qui” così dicendo, scomparve all’interno della barca e ritornò poco dopo, porgendone un’altra di colore blu, scolorito dal sole e dal sale. Un po’ perplesso, obbedii senza fare storie.

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Una volta issate le vele, la barca filava, ero così contento. Ricordo che mi lasciò la ruota del timone, ero al settimo cielo così in uno slancio di felicità cominciai a fischiettare la musica di Braccio di Ferro il marinaio e subito, in quel momento mio nonno disse “Zitto! che fai? non fischiare, porta sfiga! È da questa mattina, che ci provi, a portar le noie!” a quel punto, dissi “Che barba che sei, nonno! … e le scarpe, la maglietta di Hulk… e adesso, non posso fischiare… e perché?”

 

verde, come la speranza? o verde, come la sfortuna?

Ecco cosa mi rispose “Vedi, andar per mare è un’arte, è una cultura! … se vai per mare, ricorda sempre queste regole:

Regola N°1
« Rispetta il mare, sempre! »
Regola N°1 bis
« Mai cadere in mare! MAI! ricordati sempre che l’uomo non è un pesce. »
Regola N°2
« Mai farsi male, fai sempre attenzione a non farti male. In mare non ci sono, ne bar, ne telefoni, ne strade, se ti fai male, sappi che i soccorsi arrivano in ritardo… più del solito ».
Regola N°3
« Mai usare la forza bruta, usa il cervello! se vedi che la scotta, il timone o altra attrezzatura non risponde subito al tuo volere, non devi forzare. C’è un problema e devi capire velocemente la ragione… »
Regola N°4
« Fare attenzione ai rumori, la barca è viva, si muove e quando la conosci bene, “parla” se un rumore non ti convince verifica immediatamente la barca. »
Regola N°5
« Mai scarpe con suola di gomma nera o tacchi a spillo etc… Ecco perché ti ho chiesto di toglierti le scarpe da tennis. Sporca la barca e non sono adatte qui. »
Regola N°6
« Mai ombrello in barca, porta sfortuna! »
Regola N°7
« Mai portare a bordo qualcosa di colore verde, porta una sfortuna incredibile proprio come il tuo Hulk! ecco perché la tua maglietta non era benvenuta. »
Regola N°8
« Mai uccidere un gabbiano.  Sono le anime dei marinai morti in mare e ti indicano la terra. »
Regola N°9
« Mai fischiare, fischiare è un gesto di superbia del marinaio, con il quale si intende sfidare il vento. Il sartiame fischia quando il vento è forte. »
Regola N°10
« Mai cambiare nome della barca, le persone non cambiano nome, il tuo cane non cambia nome, e la barca neanche. Se la barca ha già un nome e lo cambi, tu offendi la sua anima. Prova a chiamare la tua ragazza con un altro nome di donna e vedi cosa succede… »
detto questo, mi chiese: adesso, hai capito? Si! risposi, sorridendo e continuammo a veleggiare sereni, contenti di quella bellissima giornata in barca, cullati da quel mare blu turchese che tanto amo.
Da quel giorno, sono cresciuto con queste « regole » alle quali, se ne sono aggiunte, tante altre, con il passar del tempo.
Sono sicuro che anche voi, cari lettori, avrete storie simili da raccontare… Buon vento a tutti voi!

Ringrazio il Sig. Pieter, proprietario della barca  visibile qui intervistato recentemente e la cui storia ha ispirato il nostro racconto.

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