Consigli Sam

Il nome della tua barca non è tutto, o quasi

12 novembre 2018

Il nome della tua barca non è tutto, o quasi

Il nome della barca? Come sceglierlo, dove farlo apparire, o peggio cambiarlo..

Iniziamo quest’articolo con una triste e modificata citazione del famoso storico Valerio Massimo Manfredi.

<<Le navi hanno un’anima, una voce, ed un nome, quando affondano salutano con un ultimo gemito straziante>>

Avete comprato la vostra barca e non sapete che nome dare al vostro piccolo gioiellino? L’avete già scelto ma non sapete dove scriverlo? O forse no, peggio volete cambiarlo! Non vi preoccupate la squadra Samboat ha fatto una ricerca sul processo di attribuzione nome delle barche per accompagnarvi in questa dura scelta.

Prima di abbordare i vari casi, vogliamo ricordarvi che Samboat nasce prima di tutto per aiutare i proprietari di imbarcazione ad ottimizzare le esagerate spese di gestione, noleggiando tra particolari la barca in questione. Vieni a dare un’occhiata qui.

Caso 1 – La Scelta del nome: Un nome è per sempre

Cominciamo facendo, per un attimo chiarezza, ed impostando il discorso con i termini nautici appropriati. Nel momento in cui comprate, o più tradizionalmente fate costruire, la vostra imbarcazione, acquisite in pieno diritto nautico il titolo d’ “armatore”. Una volta armatori potrete “varare” la barca, trattasi dell’inserimento in acqua della suddetta, ma prima dovrete attribuirgli un nome. E se il battesimo viene eseguito con l’acqua benedetta niente di meglio che una bottiglia di spumante per un momento del genere.

Ma torniamo a noi, tra i consigli che abbiamo collezionato, ci sono quelli pratici, evitate di scegliere dei nomi troppo lunghi o complicati, non solo per voi ma anche per la guardia costiera locale. Il nome dovrà essere facilmente pronunciabile alla radio per eventuali comunicazioni d’urgenza.

Nell’universo nautico una sorta di Galateo è stato impostato, creando norme che ben pochi armatori hanno seguito. Di fatti tra queste, una sul nome persiste da generazioni, lo sapevate che le imbarcazioni militari dovrebbero possedere un nome maschile al contrario quelle commerciali o da diporto uno femminile? Sempre nella categoria tradizione, sono consigliati i nomi in dialetto che richiamano la vostra zona di navigazione, rendendo omaggio al mare nel quale navigate.

La moda che incorre attualmente nella scelta dei nomi si basa sui giochi di parole, concetti astratti, ma anche astrali (notamente nomi di stella). A questi si aggiungono i più classici, come le dediche ai propri amori, alla famiglia, o ai defunti.

Come consiglio personale, seguita una metodologia razionale, partendo per categorie di idee, selezionate una ventina di nomi e leggeteli a voce alta davanti alla vostra barca, cercate qualcosa che non sia banale ma soprattutto ricordatevi che un nome è per sempre, quindi scegliete bene

Tra l’altro vi consigliamo una soluzione web, ideata per i meno fantasiosi, o i più curiosi, punti di vista! Il sito Velafofun vi offre una lista iterativa di nomi, filtrati per iniziali. In questa lista si possono votare i nomi preferiti, creando così una classifica dei 10 migliori nomi per lettera., Clicca qui per dare un’occhiata.

barca al tramonto
Come una cartolina barca a vela

Caso 2 – Dove e come fare apparire il nome: Fiancata, poppa o prua

Una volta scelto il nome, un problema da non sottovalutare, è quello del posizionamento di quest’ultimo. Dove e come scrivere il nome della propria “bambina” è un problema annesso alla scelta, anche se molte volte risolto tramite consiglio della casa di costruzione, abbiamo deciso di aggiungere qualche riga al riguardo.

Innanzitutto, prima di posizionare la scritta, il carattere ed il font rivestono una notevole importanza. Un classico è l’uso del corsivo o italico, per i più pignoli. Un carattere del genere si adegua perfettamente ai nomi latini o ai modi di dire, un esempio su tutti? Dulcis in fundo. In base ai colori della barca, orientarti su delle sfumature che esaltano il nome.

Per i più pigri, un grafico potrebbe darvi consigli o “standard” da rispettare per dare al vostro nome il miglior stile. Vi consigliamo di richiedere prestazioni soprattutto per gli adesivi più complessi. Si avete sentito bene! Gli adesivi si adeguano meglio alle nuove barche a motore, al contrario della pittura più indirizzata ad un’imbarcazione di certa data.

Bene, terminata la parte del design si può passare alla parte operativa, incollare o pitturare il nome, creando un legame inseparabile tra l’astratto e il concreto. Finita questa operazione non si torna più indietro! In genere i nomi vengono posizionati sullo specchio della poppa, ma non è raro di osservare dei nomi su entrambi i lati a prua. Riguardo quest’ultima posizione, ricordate che questo spazio, in caso di immatricolazione dell’imbarcazione, deve essere usato per i numeri identificativi.

Caso 3 – Il cambio del nome: Le terribili leggende del mare

Passiamo all’ultima parte, la più conosciuta, il cambio del nome della vostra imbarcazione. Andiamo subito a fare un po’ di chiarezza e smentire i saputelli. Leggenda tramandata dall’antica Grecia, si raccontava che tutte le barche erano segnate in un registro, di cui il sommo Poseidone (o Nettuno), ne fosse il proprietario. Il suddetto Registro delle Profondità, veniva quotidianamente controllato da Poseidone, indicandogli posizione e luogo delle diverse registrate. Cambiare nome voleva significare ingannare il Dio del mare rovesciandosi addosso la sua collera. Rabbia che si è identificata nella sfortuna col tempo.

Per i meno superstiziosi, il nome delle barche può essere cambiato, ed anche molto facilmente. Questa procedura riguarda in particolar modo le barche immatricolate, nel caso contrario, per barche inferiori ai 10 metri, il nome può essere cambiato senza nessuna particolare procedura. Ma ritornando al caso delle imbarcazioni più grandi è necessario far domanda alla Capitaneria di porto di riferimento, allegando CDI, licenza di navigazione e versamento di 15 euro alla tesoreria provinciale. A meno che il nome sia offensivo o più probabilmente già selezionato da qualcuno nella stessa provincia il cambiamento sarà avvenuto con successo.

Tecnica usata da molti per rimanere al limite, sta nell’aggiungere una nuova parola o creare una parola composta con quella precedente, dando vita così ai nomi più fantasiosi possibili. Per quanto riguarda la parte religiosa, gira sui forum nautici una versione di preghiera la dio del mare da invocare che potrebbe fare a cosa vostro.

Bene pensiamo aver fatto il giro completo. Se siete interessati ad altre informazioni non esitate a leggere altri articoli del nostro blog.

Un’ultima richiesta, Commentate con i nomi più fantasiosi o con i nomi delle vostre barche lasciando la vostra mail, una sorpresa per i più audaci.

M2T

Barca sull'acqua