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Itinerario Arcipelago Toscano

3 décembre 2018

Itinerario Arcipelago Toscano

Itinerario Arcipelago Toscano

Bentornati cari lettori, dopo una breve pausa, in vista del salone nautico di Parigi 2018, abbiamo sfornato un nuovo itinerario in una delle destinazioni più richieste dai nostri clienti. Ebbene si, l’arcipelago toscano non è mai stato più chiaro di così!

Questo itinerario-guida vuole consigliarvi una tratta con pause mirate per poter approfittare al meglio della vostra vacanza in una delle regioni più belle d’Italia. Format su 7 giorni, con una mappa interattiva, nella quale vi indichiamo le varie rade ed i punti interessanti da non perdere.

 

 

Piccola legenda per leggere la mappatura:

Icona barca a vela: Porto di partenza/d’arrivo

Ancora: Marina di passaggio per eventuali pernottamenti

Macchina Fotografica: Luoghi da non perdere
( A proposito: ricordate di taggarci @samboat e di usare #samboat )

PRIMO GIORNO: Partenza, Traversata e sosta a Capraia

Partenza possibile: Cecina, Castiglioncello, San Vincenzo

Cominciamo con una bella traversata da fare in giornata da 35 miglia. In base alle vostra andatura, dovrete essere lì in primo pomeriggio, ricordatevi qualche panino o qualche cosa da sgranocchiare. Se siete fortunati potrete imbattervi in qualche delfino durante il tragitto.

Una volta arrivati a Capraia, isola da 400 abitanti,  avrete a disposizione 40 boe di ormeggio, un occhio di riguardo per la vostra ancora che rischia di staccarsi dalla poseidonia.

Consigliatissima di passare la serata sull’isola, soprattutto d’estate. A vostra disposizione dei piccoli negozietti, qualora vi foste dimenticati qualcosa per il vostro viaggio, o per semplicemente riempire un po’ la vostra cambusa. Oltre a questo potrete cenare in uno dei fantastici ristorantini dell’isola.

SECONDO GIORNO: Giro Nautico dell’Isola

Svegliatevi che le coste di Capraia non possono aspettare. Di fatti potrebbe essere il giorno ideale per godervi le coste dell’isola, per una circumnavigazione. Munitevi di maschera, tubo, pinne e macchina fotografica e partite. il giro dell’isola può essere fatto sia procedendo verso il settentrione dell’isola che verso il meridione ( 8 ore con calma).  

Prima caletta, perfetta per un po’ di rada, è la Cala della Mortola dal fondo sabbioso (coperto da Ponente e Libeccio), ma molto spesso affollata in alata stagione, continuando però verso Nord passerete all’estremità dell’isola Punta della Teglia, difesa dalla Torre delle Barbici.

Ripartite adesso verso Sud, continuando la circumnavigazione dell’isola. Tutto lungo l’isola avrete sulla sinistra, un alternarsi di punte e cale, in ordine tra le principali: Acquiscola, della Manza, Recisello fino ad arrivare all’ultima verso Sud, le Cantine, altra zona per un bagnetto di gruppo. Altre due soste possibili, sono cala Rossa e lo Scoglione, ridossate a grecale e ponente vi offrono riparo per eventuale pausa-bagno prima di tornare (sui 10-15 mt. di fondo).  

TERZO GIORNO : Capraia Elba

Se avete apprezzato Capraia e vorreste avere un ultimo ricordo di quest’isola vi consigliamo una rapida camminata verso il piccolo lago detto “Lo stagnone” dell’isola. In ogni caso seconda traversata per voi all’orizzonte, partenza verso Sud-Est, direzione isola d’elba, 18 miglia da punta a punta, 28 fino a Portoferraio dove vi consigliamo di fare la vostra prima tappa in marina. L’arrivo notturno sull’Elba è forse uno dei paesaggi più Made in Italy che le nostre terre vi possono offrire. Doppia scelta qui: Porticciolo con 70 posti barca, acqua, elettricità, carburante, servizi igienici e quant’altro o in una delle 30 boe in rada con acqua, fondo sabbio-fangoso ma non coperti dal Levante.

Villa di Napoleone

Se arrivate prima delle 18, accorrete prima della chiusura al museo nazionale delle residenze Napoleoniche. Potrete passare il resto della serata a visitare la parte alta della città, tra tipiche stradine, musei, torri e forti. Finire la serata in un ristorantino in zona , rimane il miglior dulcis in fundo possibile.

QUARTO GIORNO :  Portoferraio – Marina di Campo

Partite in mattinata con la circumnavigazione dell’Elba. Sulla sinistra potrete osservare, ed eventualmente fermarvi se scirocco, in una serie di spiagge e cale, in ordine : Cala dei frati, spiaggia di Capo bianco, spiaggia di Sottobomba, spiaggia della Sorgente. In seguito girando oltre la punta del parco nazionale, evitate lo “schiappino” (scoglio) e scegliete uno dei cinque golfi sabbiosi tra Viticcio, Scaglieri, Procchio e la Ripa Barata se non avete preso una pausa o per mangiare un boccone. Per qualsiasi necessità, da terra ferma, potrete buttare l’ancora a Sant’Andrea.

Le coste dell'Elba

Eccovi nella costa Ovest, caratterizzata dalla sua particolarità selvaggia e frastagliata. In certi giorni sulla destra potreste intravedere la costa est della Corsica. Potrebbe essere un buon momento per un po’ di pesca a traino, o se il vento lo consente di provare un andatura un po’ più sportiva. Ma ricordatevi una volta raggiunto il versante settentrionale di fermarvi nella spiaggia più bella dell’isola, la celebre riparata spiaggia di Fetovaia.

Finite questa lunga giornata di nuovo doppia scelta per voi o nella marina di Campo proprio dietro la punta dove potrete riposarvi un po’, carburante, acqua ed elettricità a disposizione o in rada ma in balia del levante.

QUINTO GIORNO: La costa Sud dell’Elba

Doppia scelta per voi, in questa giornata. Fare una pausa nautica e mirare alla scalata del Monte Capanne, o proseguire lungo la costa Sud, concedendovi le migliori cali dell’Elba. Nel primo caso potrete prendere uno dei vari bus con partenza da Campo e salire su in cima per avere una vista mozzafiato dell’intera isola. Ricordate da buon capitano di ritornare sulla vostra imbarcazione nel pomeriggio e riprendere la navigazione durante l’orario aperitivo.

Nel secondo caso godetevi le varie calette accessibile solo via mare, magari scegliendone due o tre, facilmente apprezzabili col vostro tender. Noi vi consigliamo, senza rovinarvi la sorpresa: La spiaggia Laconella, la punta dei Ripalti e lo Stagnone.    

In ogni caso procedete verso porto Azzurro prima di notte, avrete a disposizione due marina, in caso di sovrappopolamento. In entrambe, acqua, elettricità, carburante, lavanderie e servizi vari a disposizione.

SESTO GIORNO: Lasciando l’Arcipelago

Lasciate l’Elba con un ottimo ricordo, fermandosi per un ultimo bagnetto in prima mattinata ad Ortano, molto ridossati con un fondale sabbioso di 8 metri per godervi un po’ di relax e salutare l’isola come si deve. Partite dunque per 14 miglia in direzione Piombino, passando tra Cerboli e Palmaiola (attenzione ancoraggio vietato). A questo punto potete attraversare il golfo fino a Punta ala per un po’ di vela o risalire verso Nord, mettendo l’ancora a barrati e visitare lo splendido parco archeologico e l’annessa Necropoli. Consigliata ultima notte in rada a Barrati, golfo coperto e con buon ancoraggio ad ovest o ritorno su Piombino.

Toscana Caletta

SETTIMO GIORNO: Ritorno alla base

Sveglia col sole e ripartenza verso Nord, per il vostro check out. Godetevi quest’ultimo lungo costa di 18 miglia. Scattate le ultime fotografie, alla vostra destra, il parco costiero di Rimigliano, alle spalle l’isola d’Elba e alla vostra sinistra Capraia.

Se questo itinerario è stato di vostro gradimento non esitate a commentare. Controllate il nostro blog, per altri articoli o itinerari che potrebbero interessarvi, ed a breve la parte B sarà disponibile per completare l’arcipelago.

M2T

 

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